Una delicata collezione di assenze, Aline Bei, La Nuova Frontiera, recensioni libri, libri

 Persone che spariscono, parole non dette, vuoti che continuano ad abitare le stanze e i corpi anche dopo anni. Aline Bei, nel romanzo Una delicata collezione di assenze, scrive una storia familiare fatta di sparizioni, ritorni, silenzi e ferite, dove anche ciò che sembra scomparso continua a lasciare traccia e a chiedere spazio.

“… Le linee della tua mano sembrano una delicata collezione di assenze, dovrai sempre stare attenta a quello che tocchi. devi fare attenzione persino a ciò che non c’è, poiché anche queste cose hanno una loro presenza. possiedi molta forza nelle mani, Margarida, tutte le luci e le ombre, se saprai usarle, non ti mancherà la prosperità.”

Niente maiuscole dopo il punto, in tutto il libro. Una prosa frammentata che spesso si avvicina alla poesia. Al centro, tre donne e ciò che resta tra loro.

Madri, figlie e ciò che resta

Margarida, chiromante, cresce la nipote Laura dopo che la madre, Gloria, è andata via quando era ancora piccola, senza lasciare tracce. L’equilibrio fragile si incrina quando torna Filipa, la madre di Margarida, ormai anziana. Intanto Laura attraversa quell’età in cui tutto cambia: il corpo, le amicizie, le attese. E l’assenza di una madre resta, concreta, difficile da colmare. Tre generazioni che si cercano, si respingono e continuano a orbitarsi attorno, mentre passato e presente si fondono in modo cupo, infido.

Una delicata collezione di assenze, tra ombre, segreti e silenzi

C’è delicatezza, ma anche qualcosa che preme sotto la superficie. Aline Bei mescola realtà e una forma lieve di magia, in una storia in cui i legami si tendono e si spezzano senza mai del tutto sciogliersi.
E poi un segreto, che affiora lentamente, lasciando dietro di sé una scia torbida, qualcosa che inquieta e si deposita, denso e oscuro. È un libro dove la malinconia vellutata e la dolcezza poetica vengono crepate da tagli e graffi. Dove le carezze non leniscono ferite. Dove chiudere gli occhi non copre la realtà. E proprio per questo resta una sensazione dolceamara, ruvida, riconoscibile. Quelle storie difficili da lasciare andare.

Il libro: Una delicata collezione di assenze, Aline Bei, La Nuova Frontiera

Di Elisa Tomassoni

Sono Elisa Tomassoni, Eli per gli amici. Da sempre ho un grande amore per i libri, navi di carta che portano a esplorare luoghi nascosti dentro e fuori me stessa. Curiosa, entusiasta, sognatrice, cerco la bellezza e il sorriso nella vita. Tra le mie passioni più grandi ci sono i viaggi, i vini (sono sommelier) e i miei adorati Golden Retriever, Ulisse e Platone. Nel mio blog condivido i miei interessi e le scoperte fatte, un'isola dove conoscere, stupirsi ed emozionarsi!