È il 1909 quando la giovane Cetta lascia la Calabria e attraversa l’oceano con Natale, suo figlio di appena sei mesi. A Ellis Island basta un impiegato che non comprende quel nome perché Natale diventi Christmas: un nuovo battesimo americano, scintillante e carico di promesse. Comincia così La gang dei sogni di Luca Di Fulvo.

L’America che li accoglie, però, non ha ancora il luccichio dei grattacieli: è sporca, violenta, stipata di immigrati, gangster, prostitute, bambini cresciuti troppo in fretta e uomini disposti a tutto pur di conquistarsi qualche metro di futuro.

Un nome nuovo, un destino da scegliere

Christmas impara presto a schivare i colpi e a muoversi nelle strade del Lower East Side, ma possiede soprattutto un talento: sa raccontare storie e trasformare la fantasia in una possibilità concreta. Crescere, per lui, significa anche sottrarsi al destino che il luogo e la nascita sembrano avergli assegnato e provare a sceglierne uno diverso.

La gang dei sogni ha quasi settecento pagine, ma non ne porta il peso. Si legge con la facilità con cui si beve un bicchiere d’acqua fresca quando si ha sete: il racconto procede spedito, cambia scenario, si riempie di avvenimenti e mantiene un ritmo rapido, quasi cinematografico.

La gang dei sogni, tra tante realtà

Cetta, Christmas, Ruth, Sal e i numerosi personaggi che popolano il romanzo hanno fisionomie nette, temperamenti riconoscibili e fame di riscatto; evolvono nel corso della storia e i loro sentimenti trovano espressione soprattutto nei gesti e nelle scelte. Di Fulvio sa renderli vivi e dare a ciascuno tridimensionalità, pur all’interno di una trama tanto ricca, facendo del lettore uno spettatore partecipe, quasi si trovasse nella sala di un cinema con un secchiello di popcorn davanti a un maxischermo, impaziente di scoprire l’evolversi delle loro vicende.

Il romanzo non arretra davanti alla brutalità: alcuni episodi di violenza e perversione sono descritti senza filtri e, pur essendo coerenti con il mondo raccontato, li ho trovati un po’ troppo insistiti.

Rimane una storia ampia, movimentata e coinvolgente, capace di tenere insieme ambizione, riscatto, legami e desiderio di diventare altro rispetto a ciò che la nascita sembrava avere stabilito. Un romanzo popolare nel senso migliore del termine: pieno, generoso, trascinante.

Il libro: La gang dei sogni, Luca Di Fulvo, Harper Collins

Di Elisa Tomassoni

Sono Elisa Tomassoni, Eli per gli amici. Da sempre ho un grande amore per i libri, navi di carta che portano a esplorare luoghi nascosti dentro e fuori me stessa. Curiosa, entusiasta, sognatrice, cerco la bellezza e il sorriso nella vita. Tra le mie passioni più grandi ci sono i viaggi, i vini (sono sommelier) e i miei adorati Golden Retriever, Ulisse e Platone. Nel mio blog condivido i miei interessi e le scoperte fatte, un'isola dove conoscere, stupirsi ed emozionarsi!