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Che cosa succede quando l’identità si scioglie nei sogni, nei travestimenti, nelle finzioni che ci tengono in piedi? Yasmina Reza ce lo racconta con la sua scrittura pungente e lieve nella pièce James Brown si metteva i bigodini, riuscendo ancora una volta a sviscerare le maschere della normalità, trascinandoci in un luogo dove tutto è assurdo e per questo profondamente umano.

Jacob, già incontrato nella raccolta di racconti Felici i felici, è ora ricoverato in una clinica psichiatrica. Si crede Céline Dion, usa i bigodini, sogna una tournée e, nel frattempo, fa amicizia con Philippe, un ragazzo bianco convinto di essere nero. Due identità fragili, improbabili, poetiche, che si tengono in equilibrio dentro un mondo che li considera “sbagliati”.

James Brown si metteva i bigodini e il teatro dell’identità

I genitori di Jacob, Lionel e Pascaline, lo vanno a trovare. E sembrano più persi di lui. Reza è maestra nel raccontare i momenti in cui l’amore si scontra con l’imbarazzo, con l’incomprensione, con il dolore di non saper più riconoscere chi si ha davanti, pur amandolo. Reza gioca con il paradosso e il silenzio, mescolando leggerezza e abisso.

Non servono grandi colpi di scena. La tensione nasce dagli scarti minimi, da una battuta pronunciata con leggerezza, da un gesto fuori posto, da un dettaglio apparentemente irrilevante che, poco dopo, acquista un significato diverso. Le scene più forti sono quelle mute: un hula hoop, i bigodini, una pianta a cui dare un nuovo habitat. Gesti che fanno sorridere e, subito dopo, stringono il cuore. Perché dietro il surreale c’è il bisogno umano, urgentissimo, di essere visti, accettati, amati.

Dietro il paradosso, una domanda universale

Con poche battute e molto non detto, la pièce è una piccola meraviglia teatrale. L’identità come desiderio e finzione, l’impossibilità di essere capiti davvero, anche in famiglia. Reza ci guarda negli occhi e ci chiede, con affetto e ironia: quanta parte della tua identità è solo un modo per sopravvivere agli occhi degli altri? Tu, chi pensi di essere?

Il libro: James Brown si metteva i bigodini – Yasmina Reza- Adelphi

Di Elisa Tomassoni

Sono Elisa Tomassoni, Eli per gli amici. Da sempre ho un grande amore per i libri, navi di carta che portano a esplorare luoghi nascosti dentro e fuori me stessa. Curiosa, entusiasta, sognatrice, cerco la bellezza e il sorriso nella vita. Tra le mie passioni più grandi ci sono i viaggi, i vini (sono sommelier) e i miei adorati Golden Retriever, Ulisse e Platone. Nel mio blog condivido i miei interessi e le scoperte fatte, un'isola dove conoscere, stupirsi ed emozionarsi!